Resistenza

Spiegazione base:

Una resistenza é un elemento di elettronica con 2 contatti o cavetti che permette di far passare la corrente (normalmente elettroni) in modo piú o meno facile. La grandezza di far passare piú o meno la corrente viene chiamata resistenza e l'unitá di misura é il Ohm. Per calcolare la corrente attraverso una resistenza a una tensione applicata si usa la legge di Ohm: U= R*I oppure I= U/R oppure R=U/I.

I valori di resistenza facilmente disponibili in commercio vanno da decimi di Ohm fino a decine di millioni di Ohm.

Come abbreviazioni per potenze di 10 si usano:
milli (millesimi)
kilo (mille)
Mega (millioni)
Il valore viene spesso codificato con delle righe colorate dove ogni colore corrisponde a un numero.
calcolatore per resistenze a 4 anelli
calcolatore per resistenze a 5 anelli

Le resistenze sono fatto di materiali che alterano il meno possibile i valore della resistenza col tempo o con la temperatura.

Uso della resistenza

Tra le tante possibilitá nomino solo:

  • per limitare la corrente come per esempio in serie ai LED o ai diodi Zener
    * per abbassare la tensinone nei partitori resistivi. La tensione di 2 resistenza messe in serie si divide sui due.

Andando nel particolare:

Altri parametri che caratterizzano la resistenza sono:
* La potenza che possono dissipare
* La precisione della resistenza, sia come produzione ma anche come influenza della temperatura e del invecchiamento
* La costruzione della resistenza (con fili laterali o solo su un lato, in contenitori SIL o DIL (come gli integrati)

I valori nominali non sono scelti a caso ma in modo che sono distanti ca il doppio della loro tolleranza.
Per resistenze da 5% i valori sono:
1; 1,2; 1,5; 1,8; 2,2; 2,7; 3,3; 3,9; 4,7; 5,6; 6,8; 8,2; oppure i loro multipli di 10.

Ci sono facilmente reperibili in comercio resistenze con la tolleranza di 5%, 2%, 1%. Per applicazioni speciali esistono tolleranze ancora piú ristrette ma che sono difficili da reperire.

La potenza neccessaria per una resistenza si calcola moltiplicando la tensione ai suoi capi per la corrente che passa attraverso. Ci sono resistenze da 1/10 di Watt fino a centinaia di Watt. se si considera anche le resistenze per il riscaldamento si arriva a qualche kWatt. Nell'elettronica normalmente (tensione fino una decina di V) bastano resistenze da 1/4 o mezzo Watt.

Un tipo di resistenza speciale sono i potenziometri e i trimmer.
I potenziometri cambiano la resistenza con un movimento rotatorio o lineare eseguiti dal utente. I trimmer sono pensati per essere regolati, ma poi che il loro valore non viene piú cambiato. Servono per esempio per tarare circuiti.

Resistenze speciali:

Le resitenze "normali" sono costruite in modo da avere un valore piú costante possibile). Ci sono resistenze che volontariamente non si comportano cosí:

  • LDR: il valore di resistenza cambia con la intensitá della luce in modo non lineare.
    * NTC e PTC: il valore cambia con la tempratura diminuise nel caso NTC e aumenta nei PTC col aumentare della temperatura.
    * sensori resistivi umiditá (cetri modelli di sensori di umiditá).
    * varistori: cambiano resistenza con la tensione applicata servono come elementi prottetivi contro sovratensioni.
    * fusibili autoresettivi (come quello che ha Arduino sulla scheda). La resistenza aumenta con aumento della temperatura che a sua volta dipende dalla corrente. In corrispondenza della corrente nominale c'é un aumento molto marcato della resistenza e in questo modo limita la corrente. La corrente residua lo tiene caldo. Una volta spento e lasciato rafreddare ha di nuovo una resistenza piccola.
    * estensimetri: cambiano la resistenza con la modifica della loro struttura geometrica; vengono usati per misurare delle defomazioni di parti metalliche per esempio per misurare peso - celle di carico.
    * sensori di gas dove la concentrazione di gas varia la resistenza del elemento sensibile. Spesso devono essere tenuti a una certa temperatura per funzionare percui hanno un riscaldamento interno.
    * Flex Sensor: la resistenza cambia con la flessione del elemento sensibile.
    * sensori di pressione: la resistenza varia con la pressione di gas applicata. Pochi modelli hanno questo valore acessibile; la maggior parte hanno un aplificaztor inteno che condiziona i segnale.
    * touchscreen resistivi.

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